Roma, 6 marzo 2026 (Agenbio) – All’inizio di febbraio il livello dell’acqua del Mar Baltico è sceso in modo marcato, con una diminuzione eccezionale rispetto alla media storica. Può sembrare un paradosso in un’epoca di innalzamento del livello del mare, ma fenomeni locali di questo tipo possono verificarsi per la combinazione di venti persistenti, variazioni di pressione atmosferica e dinamica degli scambi d’acqua con il Mare del Nord. A spiegare il fenomeno è Tomasz Kijewski, ricercatore dell’Istituto di Oceanologia dell’Accademia delle Scienze polacca, che ha ricostruito dinamica e cause partendo dalle misure di livello e da analisi atmosferiche. Il problema è che queste oscillazioni non sono neutre per l’ambiente: livelli troppo bassi possono alterare habitat costieri, zone umide, aree di riproduzione di pesci e uccelli acquatici, oltre a influenzare salinità e circolazione delle acque. In un bacino già fragile, segnato da eutrofizzazione, inquinanti e “zone morte”, anche eventi idrologici anomali possono amplificare squilibri esistenti. Il tema non è solo meteorologico: riguarda la resilienza degli ecosistemi marini e costieri in un contesto di cambiamento climatico che rende più frequenti le estremizzazioni. (Agenbio) Claudio De Rosa 12:00




