Roma, 6 marzo 2026 (Agenbio) – Il 2026 potrebbe segnare una nuova stagione per le biotecnologie, dopo un periodo in cui tassi alti e costi di capitale hanno frenato investimenti e IPO. L’ipotesi è avanzata da Evan McCulloch e Akiva Felt, gestori di Franklin Equity, che indicano tre fattori concreti dietro il possibile rimbalzo. Il primo è scientifico: molte pipeline stanno entrando in una fase più “matura”, con dati clinici più robusti in aree ad alta domanda come metabolismo-obesità, oncologia e malattie cardiovascolari. Il secondo è industriale: le big pharma, con brevetti in scadenza, hanno bisogno di riempire i portafogli e questo può tradursi in più accordi di licensing e acquisizioni. Il terzo è selettivo: non tutte le biotech beneficeranno allo stesso modo, perché contano solidità finanziaria, qualità del disegno dei trial e vantaggio reale rispetto alle terapie esistenti. In altre parole, l’anno “buono” non è garantito per il settore in blocco, ma per chi porta risultati clinici credibili e sostenibili. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00




