Roma, 6 marzo 2026 (Agenbio) – Quando un cavallo nitrisce, in alcuni casi produce due suoni sovrapposti: una nota bassa e una più acuta, come se fossero due voci insieme. Uno studio guidato dalla bioacustica Elodie Briefer (Università di Copenaghen) ha chiarito il meccanismo con osservazioni dirette e test sperimentali. I ricercatori hanno ripreso la laringe con endoscopia mentre l’animale vocalizzava, poi hanno verificato l’ipotesi con prove su laringi e flussi d’aria controllati. Il risultato è sorprendente ma pulito: il suono grave nasce dalla vibrazione delle pliche vocali (come nella voce umana), mentre la nota acuta non è una seconda vibrazione “normale”, ma un vero fischio laringeo generato da una piccola apertura sopra le corde vocali. La bifonazione rende il segnale più ricco e probabilmente più efficace nella comunicazione a distanza, offrendo nuovi indizi su come evolvono le vocalizzazioni nei mammiferi sociali. (Agenbio) Claudio De Rosa 14:00




