Giornata mondiale del linfedema: al Pascale di Napoli la riabilitazione diventa un percorso di libertà

Roma, 6 marzo 2026 (Agenbio) –  In occasione della Giornata Mondiale del Linfedema (6 marzo), l’Istituto Tumori Pascale di Napoli accende i riflettori su una sfida che molti pazienti affrontano dopo aver vinto la battaglia contro il cancro: il linfedema secondario. Un gonfiore cronico che può colpire chi è stato sottoposto a chirurgia o radioterapia, trasformandosi spesso in una “malattia nella malattia”. Presso il P.O. Ascalesi, la Struttura Complessa di Medicina Riabilitativa guidata da Monica Pinto offre una risposta concreta attraverso la Terapia Decongestiva Complessa (CDT). Questo approccio, considerato il riferimento internazionale per la cura della patologia, si fonda su tre pilastri:
linfodrenaggio manuale; bendaggio multistrato; esercizio terapeutico mirato.
“Il percorso prevede una fase intensiva ambulatoriale presso la nostra palestra riabilitativa,” spiega la Pinto. “Ma non ci fermiamo qui: formiamo i pazienti affinché diventino protagonisti attivi della propria cura anche a casa, preservando nel tempo i benefici ottenuti.”
Il messaggio della giornata è chiaro: il linfedema può regredire completamente se intercettato nelle fasi iniziali. Il simbolo di questa battaglia è il nastro azzurro, un invito a prestare attenzione a segnali come: senso di pesantezza o tensione agli arti; gonfiore nella zona trattata per la neoplasia; difficoltà nel calzare scarpe o indossare anelli abituali.
Il servizio è accessibile a tutti i pazienti oncologici (colpiti da tumore alla mammella, melanoma, tumori ginecologici, urologici o del distretto testa-collo) muniti di impegnativa del Medico di Medicina Generale. (Agenbio)