Roma, 5 marzo 2026 (Agenbio) – Meno ossigeno significa meno zucchero nel sangue. Questo è il paradosso che si osserva da tempo nelle popolazioni che vivono in alta quota. Hanno una glicemia più bassa e un rischio minore di diabete. Ora, uno studio pubblicato su Cell Metabolism fornisce un nuovo elemento, evidenziando il ruolo dei globuli rossi. I ricercatori dei Gladstone Institutes hanno scoperto che, in condizioni di ipossia, queste cellule non si limitano a trasportare ossigeno. Aumentano anche l’assorbimento di glucosio dal sangue. Usano il glucosio per produrre una molecola che facilita il rilascio di ossigeno ai tessuti. Questo è un vantaggio importante quando l’aria è rarefatta. In sostanza, i globuli rossi diventano un vero “pozzo” di glucosio, contribuendo in modo significativo alla riduzione della glicemia. La mancanza di ossigeno spinge anche il midollo osseo a produrre globuli rossi più “affamati” di zucchero, grazie a livelli più alti del trasportatore GLUT1. Negli esperimenti, incrementando l’ipossia o trasferendo globuli rossi, la glicemia diminuiva in modo significativo. Questo meccanismo apre interessanti possibilità. Modificare questa risposta potrebbe diventare una nuova strategia per migliorare il controllo del glucosio e capire meglio l’adattamento metabolico durante l’attività fisica in quota. (Agenbio) Emanuela Birra 14:00




