Roma, 5 marzo 2026 (Agenbio) – La resistenza agli antibiotici nei batteri che causano le infezioni alimentari più comuni continua a crescere in Europa. Questo rappresenta una minaccia per la sicurezza alimentare e per i trattamenti disponibili. È quanto riportano l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. La situazione rimane critica. Una grande percentuale di Salmonella e Campylobacter, sia negli esseri umani che negli animali da cui proviene il cibo, mostra resistenza alla ciprofloxacina, un antibiotico importante per trattare le infezioni gravi. Negli animali, la resistenza della Salmonella è rimasta alta, mentre nelle infezioni umane è aumentata negli ultimi anni, riducendo le opzioni di trattamento. Per il Campylobacter, la diffusione della resistenza è tale che non si raccomanda più la ciprofloxacina per gli esseri umani, e il suo uso negli allevamenti è stato limitato. Ci sono preoccupazioni anche riguardo alla resistenza ad ampicillina, tetracicline e sulfonamidi, così come all’aumento di Escherichia coli resistenti ai carbapenemi, antibiotici di ultima istanza, trovati in animali e carni in vari Paesi. Tuttavia, ci sono anche segnali positivi. In molti Stati si nota una diminuzione della resistenza a alcuni antibiotici, soprattutto per Salmonella e Campylobacter, grazie a strategie di controllo e a un uso più cauto dei farmaci. (Agenbio) Emanuela Birra 12:00




