Roma, 4 marzo 2026 (Agenbio) – Secondo uno studio pubblicato su eClinicalMedicine, coordinato da ricercatori dell’Università di Oxford e che vede come primo autore il professor Paolo Cavoretto dell’Irccs San Raffaele, la vaccinazione anti-Covid19 riduce significativamente il rischio di preeclampsia, una delle complicanze più serie della gravidanza. La ricerca ha preso in esame i dati di 6.527 donne in gravidanza in 18 Paesi tra il 2020 e il 2022, confrontando donne vaccinate e non vaccinate, con e senza infezione da SARS-CoV-2. I risultati dimostrano che l’infezione da SARS-CoV-2 in gravidanza è associata a un aumento del rischio di preeclampsia del 45 per cento, fino a raggiungere il 78 per cento nelle donne non vaccinate. Al contempo, lo studio mostra che la vaccinazione riduce del 33 per cento la probabilità complessiva di sviluppare preeclampsia tra le donne che avevano ricevuto una dose di richiamo, con significatività statistica, fino a raggiungere il 58 per cento nelle donne con comorbidità preesistenti, come diabete, ipertensione o patologie tiroidee. L’effetto protettivo della vaccinazione è rimasto costante dopo l’aggiustamento per fattori confondenti e potrebbe estendersi oltre l’infezione da COVID-19, suggerendo potenziali benefici per la prevenzione della preeclampsia indipendentemente dallo stato di infezione. Infine, le donne vaccinate hanno mostrato una riduzione delle probabilità di parto pretermine, di morbilità e mortalità materna e perinatale di circa il 30 per cento per ciascuna di queste complicanze. (Agenbio) Etr 11:00




