Roma, 27 febbraio 2026 (Agenbio) – La menopausa non è solo una fase ormonale, ma si associa a cambiamenti strutturali nel cervello e ad una maggiore vulnerabilità psicologica. Uno studio dell’Università di Cambridge su quasi 125 mila donne mostra infatti una riduzione della materia grigia in aree chiave legate a memoria, emozioni e attenzione, insieme a un aumento di ansia, depressione e disturbi del sonno nelle donne in postmenopausa. La ricerca, pubblicata su “Psychological Medicine”, ha analizzato i dati della UK Biobank su gruppi di donne divisi in tre categorie: quelle in menopausa, quelle in postmenopausa che non hanno mai utilizzato terapie ormonali e quelle in postmenopausa che invece avevano fatto uso della terapia. Attraverso questionari, test cognitivi e risonanze magnetiche su oltre 11 mila partecipanti, si è notato come dopo la menopausa siano più frequenti visite dal medico per problemi di salute mentale e prescrizioni di antidepressivi, oltre a insonnia e senso di stanchezza. Uno stile di vita sano aiuta ad attenuare alcuni di questi effetti – spiega Christelle Langley del Dipartimento di Psichiatria di Cambridge. La terapia ormonale sostitutiva non sembra prevenire né il calo di materia grigia né il peggioramento del benessere psicologico, ma potrebbe contribuire a rallentare il declino dei tempi di reazione, indicatore di invecchiamento cognitivo. Le risonanze magnetiche hanno evidenziato riduzioni di volume in particolare nell’ippocampo (cruciale per la memoria), corteccia entorinale e corteccia cingolata anteriore, regioni spesso coinvolte nell’Alzheimer. Secondo gli autori, questi dati potrebbero contribuire a spiegare perché le donne presentano quasi il doppio dei casi di demenza rispetto agli uomini. (Agenbio) Alessio Lucarelli 11:00




