Roma, 27 febbraio 2026 (Agenbio) – Sono la principale causa di morte nel periodo neonatale e colpiscono fino a 10 bambini ogni mille nati vivi in Italia. Le cardiopatie congenite sono oggi la malformazione più comune alla nascita e pongono una sfida clinica complessa, che inizia spesso durante la gravidanza. Nonostante i progressi nella chirurgia e nella terapia intensiva neonatale, la gestione rimane delicata, soprattutto nei neonati prematuri o a basso peso. Le società scientifiche evidenziano che l’unica strategia efficace è un percorso multidisciplinare integrato, che include diagnosi prenatale precisa, pianificazione del parto in centri specializzati e cure neonatali ben coordinate. L’approccio personalizzato sta diventando sempre più importante. Le decisioni terapeutiche devono basarsi sulle caratteristiche cliniche e genetiche di ogni paziente. Nei casi più complessi, la scelta tra un intervento palliativo iniziale e una correzione definitiva precoce richiede una valutazione attenta da parte del team. In questo contesto, il coinvolgimento costante della famiglia diventa essenziale nel percorso di cura, anche per le decisioni eticamente più sensibili. (Agenbio) Emanuela Birra 13:00




