Roma, 20 febbraio 2026 (Agenbio) – La scomparsa dell’attore James Van Der Beek, il celebre Dawson della serie tv “Dawson’s Creek”, ha riportato l’attenzione sul tumore al colon-retto, una malattia che sta aumentando anche tra gli under 50. L’attore aveva raccontato pubblicamente la sua diagnosi, arrivata quando aveva 46 anni, e aveva scelto di parlare di prevenzione fino alla fine. Gli specialisti, come Massimo Di Maio dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica, confermano che i casi tra i più giovani sono in crescita. Spesso, però, la diagnosi arriva tardi: i sintomi iniziali vengono sottovalutati o attribuiti ad altro. I campanelli d’allarme? Diarrea persistente, sangue nelle feci, dolori addominali continui e anemia. Come ricorda Antonino Spinelli di Istituto Clinico Humanitas, non bisogna farsi prendere dal panico, ma nemmeno rimandare: parlarne con il medico può fare la differenza. In Italia si registrano circa 49mila nuovi casi l’anno e 20mila decessi. Eppure, nove tumori su dieci potrebbero essere evitati grazie allo screening con il test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, offerto gratuitamente tra i 50 e i 70 anni. Se positivo, si procede con colonscopia per individuare e rimuovere eventuali lesioni. Partecipare ai programmi di prevenzione riduce la mortalità fino al 30%. (Agenbio) Des 14:00




