Roma, 20 febbraio 2026 (Agenbio) – L’infertilità legata all’insufficienza ovarica prematura, che colpisce fino al 3% delle donne sotto i 40 anni, potrebbe trovare una nuova strategia terapeutica grazie a un farmaco antifibrotico già approvato per altre patologie. Uno studio pubblicato su Science ha mostrato che il finerenone riduce la fibrosi ovarica, creando un ambiente più favorevole allo sviluppo dei follicoli e al recupero della funzione ovarica. In modelli sperimentali, il farmaco ha stimolato la crescita follicolare senza compromettere la qualità degli ovociti o lo sviluppo embrionale. Anche in un piccolo trial clinico su pazienti, il finerenone ha favorito la maturazione dei follicoli e la formazione di embrioni vitali, alcuni arrivando fino alla fecondazione in vitro, senza effetti collaterali significativi. La scoperta apre scenari innovativi: trattando lo stroma ovarico e riducendo la fibrosi, si può stimolare la fertilità senza intervenire direttamente sui follicoli. Altri farmaci antifibrotici approvati mostrano effetti simili, suggerendo che la fibrosi ovarica è un bersaglio concreto e modulabile, con potenziale impatto clinico significativo. (Agenbio) Emanuela Birra 11:00




