Roma, 18 febbraio 2026 (Agenbio) – A due mesi di vita il cervello non registra soltanto contorni e colori, inizia già a organizzare ciò che vede in categorie. In uno studio di neuroimaging, neonati svegli sono stati sottoposti a risonanza magnetica funzionale mentre osservavano immagini appartenenti a diverse classi (volti, animali, oggetti, scene). I ricercatori hanno rilevato pattern di attività distinti nella via visiva ventrale, segno che una mappa categoriale è presente molto prima di quanto si pensasse. La parte più interessante è il confronto con l’intelligenza artificiale: i pattern cerebrali dei neonati sono stati messi a paragone con quelli prodotti da reti neurali addestrate al riconoscimento di immagini. Ne emerge che, con pochissima esperienza visiva, il cervello infantile costruisce rappresentazioni sorprendentemente efficaci e stabili, talvolta più coerenti di quelle ottenute da modelli che richiedono enormi quantità di dati. Non è una gara con le macchine: è un indizio potente su come l’apprendimento umano “generalizzi” presto e bene. (Agenbio) Claudio De Rosa 13:00




