Roma, 17 febbraio 2026 (Agenbio) – Grazie ad una tecnologia messa a punto nel 2005 e la collaborazione tra l’istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche e la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, è possibile conoscere i segreti del cuore negli abissi. Gli studiosi hanno infatti potuto mappare le reazioni del cuore durante un’immersione subacquea in apnea, con uno strumento in grado di registrare esami ecocardiografici fino a 20 metri di profondità. Il sistema ha rivoluzionato il modo di monitorare il battito cardiaco, si può fare direttamente durante l’immersione non prima e dopo come avveniva in precedenza. I ricercatori suggeriscono che sott’acqua il cuore reagisce in modo molto simile a quello dei mammiferi marini con un rallentamento della frequenza cardiaca e una riduzione significativa della circolazione. (Agenbio) Ala 10:00




