Monossido di carbonio: il pericolo invisibile nelle nostre case

Roma, 16 febbraio 2026 (Agenbio) – Silenzioso, inodore e invisibile, il monossido di carbonio continua a mietere vittime ogni anno in Italia. Secondo le stime, provoca tra i 500 e i 600 decessi, ma il numero reale potrebbe essere più alto, perché molti casi non vengono riconosciuti in tempo. La maggior parte degli avvelenamenti avviene in casa, spesso a causa di impianti mal funzionanti o di una scarsa ventilazione. Questo gas si forma durante una combustione incompleta e può sprigionarsi da stufe, caldaie, caminetti, scaldabagni o radiatori portatili. Anche i fumi provenienti da garage e strade trafficate possono rappresentare un rischio. Una volta respirato, il monossido si lega al sangue impedendo il corretto trasporto dell’ossigeno. I primi segnali sono mal di testa, nausea, vertigini e confusione, ma in caso di esposizione prolungata si può arrivare al coma e alla morte. Anziani, bambini, donne in gravidanza e persone fragili sono i più esposti. La prevenzione, attraverso controlli regolari e una buona aerazione degli ambienti, resta l’arma più efficace. (Agenbio) Des 9:00