Fecondazione assistita, in aumento le nascite: mamme sempre più adulte

Roma, 16 febbraio 2026 (Agenbio) – In Italia cresce ancora il ricorso alla procreazione medicalmente assistita. Nel 2023, grazie a queste tecniche, sono nati oltre 17mila bambini, un dato in aumento rispetto all’anno precedente. A fotografare la situazione è la relazione del Ministero della Salute presentata in Parlamento, che fa il punto sull’applicazione della legge 40. Dai numeri emerge un incremento sia delle coppie che si rivolgono ai centri specializzati sia dei trattamenti effettuati. Le coppie seguite sono passate da poco più di 87mila a quasi 90mila, mentre i cicli sono saliti a oltre 112mila. Crescono anche le nascite, ma cambia il modo in cui vengono gestite le gravidanze. Negli ultimi anni, infatti, è diminuito il numero di embrioni trasferiti, con un effetto diretto sul calo dei parti gemellari e trigemini. Una scelta che punta a ridurre i rischi per madre e bambino e ad avvicinare l’Italia agli standard europei. Migliorano inoltre gli esiti delle gravidanze ottenute con la fecondazione in vitro, sia nei trattamenti a fresco sia in quelli con embrioni scongelati. Diminuisce, infatti, la percentuale di fallimenti. Resta però alto il dato sull’età delle donne che ricorrono a queste tecniche. L’età media è ormai vicina ai 37 anni, più alta rispetto alla media europea. Sale ancora di più nel caso della fecondazione con ovociti donati, dove si supera spesso quota 40. Secondo il Ministero, questo conferma come la procreazione assistita venga utilizzata soprattutto per far fronte al rinvio della maternità, più che per problemi legati a malattie specifiche. Una tendenza che continua a segnare il panorama della natalità nel Paese. (Agenbio) Des 11:00