Roma, 13 febbraio 2026 (Agenbio) – Il microbiota intestinale può influenzare la risposta all’immunoterapia nei pazienti con tumore avanzato al rene. Questo è dimostrato da uno studio italiano pubblicato su Nature Medicine, che apre nuove possibilità nel trattamento del carcinoma renale metastatico. Nel trial clinico randomizzato Tacito, condotto dalla Fondazione Gemelli e dall’Università Cattolica, 45 pazienti trattati con pembrolizumab e axitinib hanno ricevuto anche un trapianto di microbiota fecale (FMT) da donatori che avevano risposto bene all’immunoterapia. I risultati sono stati chiari: la sopravvivenza libera da progressione è aumentata a 24 mesi, rispetto ai 9 mesi del gruppo di controllo, con una riduzione del rischio di progressione del 50%. L’ipotesi principale dello studio è che alcuni profili batterici intestinali possano migliorare l’attivazione del sistema immunitario, rendendo i pazienti più reattivi ai farmaci immunoterapici. Un aspetto molto importante è che il beneficio del FMT è stato più evidente nei pazienti con prognosi intermedia o sfavorevole, che attualmente rispondono peggio alle terapie standard. Il lavoro conferma che il microbiota non è un semplice spettatore, ma un regolatore attivo della risposta immunitaria contro il tumore. In futuro, studiare la composizione batterica intestinale potrebbe aiutare a prevedere la risposta all’immunoterapia e a personalizzare i trattamenti oncologici. (Agenbio) Emanuela Birra 12:00




