Asse intestino–cervello: il ruolo dei macrofagi intestinali nella sinucleinopatia

Roma, 13 febbraio 2026 (Agenbio) – Se il Parkinson partisse dall’intestino? Sempre più prove suggeriscono che questa malattia, conosciuta per i sintomi motori come tremori e rigidità, potrebbe avere origine nel sistema nervoso dell’intestino. Uno studio pubblicato su Nature ha identificato un ruolo chiave di alcune cellule immunitarie intestinali, chiamate macrofagi della muscolaris. Queste cellule, che normalmente proteggono l’intestino e mantengono i neuroni enterici in buona salute, sembrano per prime intercettare la proteina α-sinucleina, che si accumula e si piega in modo errato. I macrofagi, riconoscendo questa proteina difettosa, attivano i linfociti T, cellule del sistema immunitario, che si spostano dall’intestino al cervello. Questo passaggio favorisce la degenerazione dei neuroni e l’insorgenza dei problemi motori tipici del Parkinson. Negli esperimenti, rimuovere questi macrofagi ha ridotto l’accumulo della proteina, fermato la migrazione dei linfociti e protetto i neuroni, suggerendo che agire su queste cellule potrebbe prevenire o rallentare la malattia. Lo studio offre una nuova prospettiva: l’intestino non è solo un organo digerente, ma un possibile punto di partenza della malattia. Comprendere il ruolo dei macrofagi enterici potrebbe aprire la strada a biomarcatori precoci e a terapie innovative, in grado di intervenire prima che compaiano i sintomi motori, cambiando il modo in cui consideriamo il Parkinson. (Agenbio) Emanuela Birra 14:00