Roma, 11 febbraio 2026 (Agenbio) – Le donne concludono l’università con voti più alti e in meno tempo dei colleghi maschi, ma a cinque anni dal titolo guadagnano il 15% in meno. Il gender gap esplode con l’arrivo dei figli. In occasione della Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella scienza, l’Università di Modena e Reggio Emilia ha ospitato la presentazione del Rapporto di genere AlmaLaurea 2026. Il dato che emerge è una fotografia nitida di un’Italia a due velocità: se da un lato le lauree STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) garantiscono stipendi più alti e maggiore occupazione, dall’altro rimangono una roccaforte maschile, dove le donne faticano a entrare e, una volta dentro, a ottenere parità di trattamento.
Il rapporto evidenzia come la presenza femminile nelle discipline scientifiche sia letteralmente congelata: nel 2024 le laureate STEM sono il 41,1%, una percentuale rimasta invariata dal 2015. Il dato si fa ancora più critico se si osserva l’alto apprendimento: tra i dottori di ricerca STEM, la quota rosa scende al 36,7%.
Secondo gli analisti di AlmaLaurea, questa “segregazione” non è una scelta individuale spontanea, ma il risultato di profondi condizionamenti culturali. Un peso determinante è giocato dalla famiglia, l’influenza dei genitori. In ambiti ad alto tasso tecnologico, si osserva che la scelta di un percorso STEM da parte delle donne è spesso correlata al fatto che sia il padre a possedere un titolo di studio scientifico. Chi ha una laurea STEM guadagna di più della media, ma la forbice tra i sessi resta ampia. Le donne percepiscono mediamente 1.842 euro netti, contro i 2.125 euro dei colleghi maschi. Un gap del 15,4% che, pur essendo leggermente inferiore alla media nazionale (16,8%), resta una sanzione economica significativa per le professioniste. In controtendenza rispetto ad altri settori, le donne STEM tendono a intraprendere attività in proprio più spesso degli uomini (con un differenziale di +3,9 punti), segno forse di una ricerca di autonomia e flessibilità difficile da trovare nelle strutture aziendali tradizionali. (Agenbio)




