Virus Nipah, c’è davvero un rischio per l’Europa?

Roma, 9 febbraio 2026 (Agenbio) – Il virus Nipah sta creando preoccupazione anche in Europa. Ma, almeno per ora, il rischio resta molto basso. A sostenerlo è l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Secondo l’agenzia, i due casi confermati sono stati segnalati nel Bengala Occidentale e riguardano due operatori sanitari dello stesso ospedale, entrambi entrati in contatto con il virus durante il lavoro, a fine 2025. Non ci sono segnali di una diffusione nella popolazione: i quasi 200 contatti tracciati sono risultati negativi e senza sintomi. Per questo motivo, spiegano gli esperti, al momento non si parla di emergenza. L’eventualità che il virus arrivi in Europa esiste, soprattutto attraverso viaggiatori infetti, ma è considerata improbabile. Inoltre, nel Vecchio Continente non vivono i pipistrelli della frutta, che sono i principali portatori del virus, e questo riduce ulteriormente il rischio di trasmissione. Le autorità indiane hanno già attivato misure di controllo e diversi Paesi asiatici, come Thailandia, Nepal e Cambogia, hanno rafforzato i controlli negli aeroporti e avviato campagne informative. Per chi viaggia nelle zone interessate, l’Ecdc consiglia alcune precauzioni semplici, ma importanti: evitare il contatto con animali selvatici o domestici, non consumare cibi che potrebbero essere stati contaminati da pipistrelli, non bere linfa di palma cruda e lavare bene frutta e verdura prima di mangiarle. In sintesi, il virus Nipah va monitorato con attenzione, ma al momento non rappresenta una minaccia concreta per l’Europa. La situazione è sotto controllo e le autorità sanitarie continuano a seguire l’evoluzione dei casi. (Agenbio) Des 11:00