Carnevale, l’allarme di SIMA: “Stop ai coriandoli di plastica, inquinano per 600 anni”

Roma, 9 febbraio 2026 (Agenbio) – Il Carnevale è la festa dei colori e del divertimento, ma attenzione alle microplastiche. La Società Italiana di Medicina Ambientale (SIMA) ha lanciato un appello urgente ai sindaci di tutta Italia per vietare l’uso di coriandoli e stelle filanti realizzati in materiale plastico, citando rischi gravissimi sia per l’ecosistema che per la salute umana.
Se i tradizionali coriandoli di carta si decompongono in circa 6 settimane, le versioni moderne – spesso rese brillanti da colori metallizzati, fosforescenti o glitter – sono composte da materiali plastici che possono resistere nell’ambiente fino a 600 anni.
Questi piccoli frammenti, una volta dispersi, diventano quasi impossibili da recuperare, trasformandosi in una fonte persistente di inquinamento per suolo e corsi d’acqua. Secondo i dati riportati dall’ANSA, circa 230mila tonnellate di plastica finiscono ogni anno nel solo Mar Mediterraneo. Le microplastiche e nanoplastiche entrano nella catena alimentare, nell’acqua potabile e persino nell’aria che respiriamo. Gli effetti sull’organismo sono preoccupanti: sistema cardiovascolare: maggior rischio di infarto e ictus.
Sistema endocrino e nervoso: possibili interferenze e danni a lungo termine.
Apparato riproduttivo e respiratorio: vulnerabilità accresciuta dalla presenza di polimeri sintetici nei tessuti. Il presidente di SIMA, Alessandro Miani, ha invitato le amministrazioni locali a seguire l’esempio del Comune di Venezia, che ha già emanato ordinanze per limitare l’uso di questi prodotti plastici. (Agenbio)