Roma, 6 febbraio 2026 (Agenbio) – Quando una persona nasce, il sistema che regola i ritmi circadiani, cioè i cicli di sonno e veglia, non funziona ancora completamente. La ghiandola pineale, i recettori della melatonina e il nucleo soprachiasmatico sono già formati, ma il corpo non produce ancora la melatonina in modo naturale e regolare. Per questo, nei primi mesi di vita, il neonato ha bisogno di ricevere la melatonina da fonti esterne per aiutare a regolare il suo sonno e la sua veglia. Il sistema dei ritmi circadiani, la ghiandola pineale, i recettori della melatonina e il nucleo soprachiasmatico sono fondamentali per il sonno e la veglia, e la melatonina è un ormone chiave per questo processo. Una ricerca approfondita sulla letteratura mostra che la ghiandola pineale si sviluppa gradualmente nel primo anno di vita. In questo periodo, si completano diversi processi importanti: la formazione dei pinealociti, che sono le cellule che producono melatonina, lo sviluppo delle vie nervose che regolano l’attività della ghiandola e la formazione delle giuste connessioni tra le cellule e i vasi sanguigni. Fino a quando questi processi non sono completati, il bambino può avere una carenza di melatonina, che è un ormone importante per regolare il sonno. Questa carenza può causare problemi come difficoltà a dormire, coliche e pianto eccessivo. Dal punto di vista biologico-nutrizionale, il latte materno svolge un ruolo compensatorio fondamentale: contiene melatonina con una chiara variazione giorno–notte, fornendo al neonato un segnale temporale esterno. Studi di intervento indicano che anche forme di “crononutrizione”, basate su latte diurno povero e latte notturno ricco di melatonina, possono contribuire a sostenere la maturazione del ritmo circadiano nei primi mesi di vita. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00




