Roma, 26 gennaio 2026 – Domani, martedì 27 gennaio 2026, l’Assemblea del Senato esaminerà il disegno di legge n. 1531 per l’istituzione della Giornata nazionale per la prevenzione del melanoma. Nonostante il parere favorevole, l’oncologo Paolo Ascierto (direttore presso l’Istituto Pascale di Napoli) ha sollevato alcune riflessioni critiche. In particolare il luminare ha sottolineato che “una singola giornata non è sufficiente”. La prevenzione deve essere un impegno strutturato e continuo per tutto l’anno. Il professor Ascierto propone di inserire il melanoma nei programmi di screening nazionali, concentrandosi sulle categorie ad alto rischio (chi ha molti nei, fototipi chiari o familiarità con la malattia). L’incremento dei casi registrato negli ultimi anni è paradossalmente un “buon segno”, poiché indica che grazie ai maggiori controlli si riesce a intervenire precocemente. Particolarmente sensibili persone con familiarità per il melanoma, soggetti con fototipo 1 e 2, chi presenta un numero elevato di nei o altri fattori di rischio noti. Questa popolazione è già chiaramente identificata anche nelle linee guida. La giornata nazionale è un passo avanti, ma il vero obiettivo resta l’integrazione della prevenzione cutanea nelle politiche sanitarie pubbliche permanenti. (Agenbio)




