Roma, 15 gennaio 2026 (Agenbio) – Dormire bene potrebbe aiutare il cervello a difendersi dall’Alzheimer. È quanto emerge da uno studio condotto dalle università di Berkeley, Stanford e Irvine, secondo cui un sonno profondo e regolare può preservare le funzioni cognitive anche in presenza delle proteine amiloidi legate alla malattia. I ricercatori spiegano che non tutte le fasi del sonno hanno lo stesso effetto protettivo. A fare la differenza è il sonno profondo non-REM a onde lente, quello che permette al cervello di consolidare la memoria e mantenere più a lungo le capacità cognitive. Chi riesce a dormire bene mostra prestazioni migliori nei test di memoria, anche quando il cervello presenta già segni biologici iniziali dell’Alzheimer. Lo studio, pubblicato su BMC Medicine, ha coinvolto 62 anziani senza deficit cognitivi evidenti. Alcuni di loro avevano accumuli di beta-amiloide, ma i partecipanti con un sonno notturno più profondo e continuo hanno ottenuto risultati nettamente migliori. Secondo il neuroscienziato Matthew Walker, il sonno profondo agisce come una sorta di protezione che aiuta la memoria a resistere agli effetti della malattia. (Agenbio) Des 12:00




