Roma, 8 gennaio 2026 (Agenbio) – Cambiano i dispositivi, ma l’impatto sul cuore rimane identico. La nicotina è una sostanza dannosa per il sistema cardiovascolare a prescindere dal modo in cui la si usa: che sia tramite sigaretta elettronica, tabacco scaldato, sacchetti di nicotina, narghilè o sigaretta comune. Questo è il punto centrale emerso da un vasto studio apparso sull’European Heart Journal, il primo a esaminare congiuntamente i pregiudizi di tutti gli articoli contenenti nicotina. La nicotina influenza il cuore e i vasi sanguigni incrementando il battito e la pressione, promuovendo il restringimento dei vasi, l’infiammazione e problemi alla funzionalità dei vasi stessi: processi che nel corso degli anni accrescono la possibilità di avere un attacco cardiaco o un ictus. Il resoconto evidenzia pure una notevole crescita nell’utilizzo delle sigarette elettroniche e delle bustine di nicotina tra i ragazzi e i giovani adulti, spesso senza che avessero mai fumato prima. Questi articoli, proposti come opzioni “meno pericolose”, in realtà alimentano invece la dipendenza e incoraggiano l’uso combinato. Le ripercussioni non riguardano solo la salute, ma anche l’aspetto economico, con spese ingenti dovute alle cure e alla diminuzione della produttività. Per questi motivi i professionisti sanitari invocano norme più severe su aromi, pubblicità e tasse. Il principio scientifico è palese: non esistono modalità sicure per l’assunzione di nicotina. Varia il contenitore, ma il danno al sistema circolatorio è il medesimo. (Agenbio) Emanuela Birra 10:00




