Roma, 8 gennaio 2026 (Agenbio) – I ricercatori del Max Delbrück Center hanno scoperto che l’autofagia svolge un ruolo fondamentale nel garantire che le cellule staminali T si dividano normalmente. I risultati, pubblicati su Nature Cell Biology, potrebbero contribuire a potenziare la risposta vaccinale negli anziani. Lo studio fornisce la prima prova causale che l’autofagia svolge un ruolo centrale nel garantire che le cellule T attraversino normalmente l’ACD. I ricercatori hanno scoperto che, quando le cellule staminali T si dividono, le cellule figlie ereditano mitocondri diversi, e ciò influenza il destino delle cellule T. Per studiare l’ACD in modo più dettagliato, i ricercatori hanno etichettato i mitocondri in sequenza, distinguendo quelli presenti nelle cellule madri da quelli presenti nelle cellule figlie. I linfociti T contengono molti mitocondri. Monitorando la distribuzione dei mitocondri vecchi e danneggiati tra le cellule figlie, si è scoperto che nelle cellule sane l’autofagia era fondamentale per garantire che una cellula figlia fosse priva di mitocondri vecchi. Questo profilo ereditario ha indirizzato la cellula verso la trasformazione in una cellula precursore della memoria a lunga vita, ovvero cellule immunitarie che “ricordano” un agente patogeno e iniziano a dividersi rapidamente quando il patogeno viene nuovamente incontrato. Nel frattempo, l’altra cellula figlia che ha assorbito i mitocondri più vecchi è diventata una cellula T effettrice a breve vita, un tipo di cellula immunitaria che si divide rapidamente per combattere una minaccia immediata. Queste cellule muoiono quando la minaccia viene eliminata. Stimolando l’autofagia prima o durante la divisione delle cellule staminali T, potrebbe essere possibile migliorare la generazione di cellule della memoria, la spina dorsale dell’immunità a lungo termine e dell’efficacia del vaccino. (Agenbio) Etr 9:00




