Roma, 7 gennaio 2026 (Agenbio) – Uno studio pionieristico del Cnr, realizzato in collaborazione con gli atenei di Urbino e Parma, ha utilizzato una tecnica all’avanguardia, il nanomotion sensing, per svelare in tempo reale il comportamento dello Staphylococcus aureus, un patogeno noto per la sua resistenza agli antibiotici. Il team di ricercatori è stato in grado di rilevare, per la prima volta, il nanomovimento del batterio, evidenziando la connessione tra la disponibilità di ferro e l’attività metabolica del batterio. Il lavoro, pubblicato su Scientific Reports, potrà aprire la strada a nuove strategie per combattere le infezioni batteriche. Sono stati studiati, in particolare, due ceppi di Staphylococcus aureus – uno selvatico (wild type) e un mutante privo della capacità di produrre siderofori (molecole essenziali per l’assunzione di ferro) – in presenza e assenza di ferro. Utilizzando il nanomotion sensing, è stato possibile osservare oscillazioni coordinate a frequenze ben definite che potrebbero riflettere il comportamento specifico del batterio. Questi risultati sono stati confermati anche attraverso saggi biochimici e fenotipici, seguendo la crescita dei batteri nelle diverse condizioni con microscopia ottica e metodi di crescita convenzionali (OD600). Le oscillazioni osservate sono correlate direttamente alla disponibilità di ferro, dimostrando come questo elemento influenzi la motilità e l’attività metabolica del batterio: i ricercatori suggeriscono, pertanto, che il ferro, così centrale per la crescita batterica, rappresenti un target promettente per lo sviluppo di nuove terapie antibatteriche. (Agenbio) Etr 11:00




