Farmaceutica, export italiano a +33%. Ma l’Europa deve cambiare passo

Roma, 5 gennaio 2026 (Agenbio) – Il 2025 è stato un anno molto positivo per l’industria farmaceutica italiana, trainato soprattutto dall’export, cresciuto di oltre il 33%. A fare il punto è Farmindustria, che parla di un settore in forte espansione, ma ancora esposto a fragilità strutturali, a partire dalle dipendenze strategiche da Stati Uniti e Asia. Secondo i dati diffusi, tra gennaio e ottobre l’export ha raggiunto i 58,8 miliardi di euro, con un saldo estero di 8,2 miliardi. I principali mercati restano l’Unione europea e gli Stati Uniti, ma crescono anche Regno Unito, Svizzera e Cina. Per il 2026 le stime indicano un ulteriore aumento, con esportazioni che potrebbero superare i 70 miliardi. Per il presidente di Farmindustria, Marcello Cattani, però, la crescita non basta. Serve una strategia europea che riduca la dipendenza dall’estero, soprattutto per i principi attivi, e regole nuove che favoriscano investimenti, produzione e ricerca. Il contesto geopolitico, tra tensioni globali e politiche statunitensi più aggressive, rende urgente una risposta dell’Ue. (Agenbio) Des 12:00