Roma, 2 gennaio 2026 (Agenbio) – Un composto di origine vegetale potrebbe migliorare l’efficacia delle terapie contro una delle forme più aggressive di leucemia mieloide acuta (AML). Lo suggerisce uno studio dell’Università di Surrey, pubblicato sul British Journal of Pharmacology, che ha analizzato gli effetti della forskolina su una variante particolarmente resistente, caratterizzata dal riarrangiamento del gene KMT2A. Dal punto di vista biologico, la molecola mostra una doppia azione: da un lato rallenta la proliferazione delle cellule leucemiche modulando vie di regolazione genica coinvolte nella crescita tumorale; dall’altro aumenta la sensibilità delle cellule alla chemioterapia. In particolare, la forskolina riduce l’attività della P-glicoproteina, un trasportatore che permette alle cellule tumorali di espellere i farmaci, favorendo così l’accumulo intracellulare della daunorubicina. Questa combinazione di effetti potrebbe consentire terapie più efficaci e potenzialmente meno tossiche. I risultati non indicano una cura immediata, ma aprono nuove prospettive per integrare composti naturali nei protocolli oncologici, migliorando la risposta ai trattamenti senza compromettere la sicurezza. (Agenbio) Emanuela Birra 12:00




