Rischio di malattie cardiache aumentato se sensibili all’ormone dello stress

Roma, 7 ottobre 2021 (Agonb) – Chi è più sensibile agli ormoni dello stress potrebbe correre maggiori rischi di sviluppare malattie cardiovascolari: a sostenerlo è una ricerca presentata da un gruppo di ricerca della University of Athens Medical School al 59esimo incontro annuale della Società Europea di Endocrinologia Pediatrica. L’obiettivo era lo sviluppo un test che potesse distinguere tra persone sensibili e persone resistenti agli ormoni dello stress, per aiutare i medici a determinare meglio i risultati terapeutici e ridurre al minimo gli effetti avversi in coloro che richiedono un trattamento con glucocorticoidi, un gruppo di ormoni prodotti naturalmente nel corpo – uno dei quali è il cortisolo, anche chiamato ormone dello stress – essenziali per il metabolismo e per una sana funzione immunitaria. I glucocorticoidi agiscono come antinfiammatori e sono abitualmente usati per trattare allergie, asma e altre condizioni che coinvolgono un sistema immunitario iperattivo.

Tuttavia, le persone rispondono in modo diverso: l’ipotesi è che i profili proteici delle persone possano indicarne l’efficacia, dal momento che le proteine sono responsabili del riconoscimento, del trasporto e dell’azione degli ormoni come i glucocorticoidi. Nicolas Nicolaides e i suoi colleghi hanno studiato se fosse possibile identificare un insieme di proteine in grado di distinguere tra persone sensibili e persone resistenti. “I nostri risultati mostrano, per la prima volta, come una maggiore sensibilità ai glucocorticoidi possa essere associata a disturbi legati allo stress, inclusi infarti del miocardio e del cervello, che potrebbero portare a nuovi interventi terapeutici”, ha spiegato Nicolaides, che si riserva di approfondire lo studio per confermarne i risultati. (Agonb) Cdm 10:00.

 

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