Stelle che mangiano pianeti: c’è la prova chimica

Pubblicato su Nature Astronomy uno studio guidato dall’INAF secondo cui la diversità chimica tra i sistemi stellari all’interno della Via Lattea è dovuta a processi altamente caotici che hanno imposto significative riconfigurazioni delle architetture dei sistemi stessi

Un gruppo di astronomi guidati dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) ha rivelato che una frazione significativa di sistemi binari con stelle simili al Sole nasconde un passato molto travagliato culminato con la caduta di parte del materiale planetario direttamente nella stella ospite. I risultati dello studio, riportati in un articolo pubblicato sulla rivista Nature Astronomy, hanno evidenziato la diversità chimica tra i sistemi stellari all’interno della Via Lattea, dovuta a processi altamente caotici che hanno imposto significative riconfigurazioni delle architetture dei sistemi stessi. Questo processo di “cannibalizzazione planetaria” non si è verificato nel Sistema solare che ospita la Terra: il Sole ha preservato i suoi pianeti su orbite ordinate e quasi circolari, il che ha favorito il fiorire della vita sul nostro pianeta.

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